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Lui Jin Ru - Enrico Colmi

IL BA GUA ZHANG
del Maestro Lui Jin Ru

Caliel

formato: 17x24
pagine: 122
anno: 2011


illustrato in b/n

€ 20,00
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Arti marziali

Descrizione

Lo stile presentato nel libro è quello cheng, come insegnato dal Maestro Liu Jing Ru: ne vengono illustrati i principi, le tecniche di base e le applicazioni.

BA GUA si può tradurre in italiano “8 simboli”: sono questi gli otto trigrammi che si possono costruire sovrapponendo, nelle diverse combinazioni possibili tre linee continue o discontinue; questi sono poi rappresentati intorno a un cerchio, che raffigura al suo interno il tai ji (il cerchio yin-yang), a simboleggiare tutte le combinazioni possibili della realtà. Sul principio del ba gua si fonda la teoria dell’I-Ching il famoso “Libro dei Mutamenti”, i cui 64 esagrammi si costruiscono sovrapponendo due trigrammi ba gua.

Il ba gua veniva inoltre considerato in Cina come un talismano portafortuna e scacciafantasmi e per questo appeso spesso davanti all’ingresso delle case.

Il BA GUA ZHANG è quindi un’originale arte marziale cinese che basa la sua teoria sul principio del ba gua: gli spostamenti e i movimenti avvengono infatti intorno a un cerchio, a gruppi di otto.

ZHANG è invece il “palmo” della mano che nel ba gua zhang assume una forma particolare ed è l’arma principale (non l’unica) utilizzata in questa arte marziale.

Il BA GUA ZHANG è considerato (con il tai ji quan e lo xing- yi) uno stile interno che utilizza non tanto la forza fisica esterna, ma l’energia interna (il qi). I movimenti sono sempre circolari o a spirale, il passo caratteristico “tang ni bu” cioè “passo scivolato nel fango” avviene sopra la circonferenza di un cerchio, mentre l’attenzione e la posizione di guardia dei palmi sono rivolti al centro del cerchio, verso il nemico immaginario; anticamente, ma spesso ancor oggi in Cina, l’allenamento si svolgeva girando intorno a un albero.

Nella pratica del ba gua zhang, a una fase iniziale che prevede lo studio del passo e dei movimenti fondamentali, allenandosi camminando in cerchio intorno a un centro immaginario o ad un albero, seguono lo studio delle armi tradizionali cinesi e in particolare di un’arma caratteristica del ba gua zhang, le mezzelune (una sorta di corto falcetto a due lame), per finire poi nella pratica a coppie con combattimenti prima simulati e poi liberi.

Un capitolo interessante ed originale è quello dedicato ai principi della salute secondo i canoni della Medicina tradizionale Cinese ed in relazione alla pratica degli Stili Interni delle Arti marziali Cinesi (nei jia wu shu), in particolare del Ba Gua Zhang.