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LA BIBBIA PARLA DI DIO...MA ANCHE DI ALIENI...

X Publishing

formato: 14,5x21
pagine: 150
anno: 2018


€ 17,90
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Religioni

Descrizione

Sulla Bibbia e gli Alieni sono stati scritti diversi libri, ma questo è il primo, e unico finora, che è stato redatto da un cattolico, già noto studioso e autore di saggi sulla Sacra Sindone.

La sua ricerca, partendo da una base scettica, arriva invece a confermare le anomalie presenti nell'Antico Testamento e la presenza di esseri non terrestri nelle pagine del Libro sacro per eccellenza dell'Occidente. Ecco cosa scrive nella sua premessa «Durante la mia indagine sulla Sindone giunsi alla convinzione che l'Uomo, la cui immagine è impressa sul Telo, sia veramente scomparso dall'interno del lenzuolo che avvolgeva il suo corpo nella tomba; cioè che sia avvenuto davvero qualcosa che chiamiamo Resurrezione.

Cristo, però, dopo tale fenomeno non salì subito al cielo; rimase in Palestina per almeno quaranta giorni. Cosa avvenne nella tomba? Perché non potrebbe essere stato "trasportato" altrove e rianimato con l'aiuto di una tecnologia molto avanzata e quindi a noi sconosciuta? Ho cominciato ad accarezzare l'ipotesi che Gesù fosse sì maestro, però di un altro mondo, in senso che provenisse da una civiltà molto più antica e avanzata della nostra e quindi cominciai a prendere in considerazione alcune argomentazioni di coloro che sostengono e pubblicizzano le teorie degli alieni venuti sulla Terra nei tempi antichi. Nella storia del contattista George Adamski (1861-1965) alcuni individui, da lui ritenuti esseri extraterrestri, gli regalarono un ciondolo di pietra per potersi mettere in contatto con loro.

A quel punto mi si accese la lampadina più nascosta del cervello e mi ricordai che anche l'Efod dei sacerdoti ebrei, un pettorale che aveva, secondo le direttive del "Dio" di Mosè, dodici gemme preziose, permetteva di instaurare contatti audio fra chi lo indossava e qualcuno che parlava per conto della divinità degli Israeliti. Sono così giunto alla convinzione che non sarebbe insensato provare a leggere la Bibbia in un modo diverso, più letterale (mantenendo il massimo rispetto per essa perché è la radice della fede di tre grandi religioni) considerando che per nulla verrà intaccata l'autorità di Dio che, a mio modesto parere, resta il regista della vita e del creato».